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Cambio Alfa Romeo TCT

Il cambio Alfa Romeo TCT è un classico cambio automatico da 6 rapporti a doppia frizione. E’ accoppiabile sia ai motori trasversali che longitudinali ed è utilizzabile con la trazione anteriore, posteriore ed integrale. L’architettura della trasmissione è a tre assi, i rotismi del cambio sono caratterizzati da un albero secondario superiore di lunghezza ridotta mentre il sistema di attuazione delle frizioni e dell’innesto marce si basa sulla tecnologia elettroidraulica. Questo sistema comprende 5 elettrovalvole, 2 per le frizioni e 3 per il cambio marcia. Sono presenti anche 5 sensori che controllano la marcia innestata ogni due millisecondi (500 Hz). La frizione delle marce dispari K1, quella statisticamente più utilizzata, è normalmente chiusa così da non dover tenerla chiusa idraulicamente durante l’utilizzo. La frizione per le marce pari K2 è, invece, aperta ed è azionata con un cilindro idraulico convenzionale. Per l’attuazione della frizione K1 sfrutta un’asta coassiale connessa ad un attuatore a pistone idraulico installato nella parte posteriore. Grazie alla sua struttura leggera in lega di alluminio pesa soltanto 81 kg. La sua struttura è molto compatta ma contiene al suo interno circa 4,5 litri di olio, una pompa idraulica e un accumulatore. La sua logica di funzionamento varia in base a numerosi parametri come: il selettore DNA, la posizione dell’acceleratore e lo stile di guida. Questi parametri vengono controllati ben 500 volte al secondo in modo da adattare al meglio l’intervento del cambio TCT.

Cambio Alfa Romeo TCT

Archivio foto: ALFA ROMEO

Author

Matteo Di Lallo

http://www.matteodilallo.tech
Laureato in Ingegneria Meccanica e forte appassionato di motori. Collabora attualmente per alcune realtà del mondo dell'editoria automotive: Autotecnica, Trasporto Commerciale, Giornale del Meccanico, La Mia Auto, Omniauto, Quattroruote, Motori Agricoli, Evo Italia, Automobilismo ed EngBook.

2 Replies to “Cambio Alfa Romeo TCT”

  1. Quindi, marciando in sesta, la relativa frizione normalmente aperta, viene tenuta “chiusa” attraverso il reggispinta; la frizione delle dispari, a propria volta, viene tenuta aperta sempre a carico del reggispinta (essendo questa normalmente chiusa).
    Ora, considerando che in sesta si marcia per ore, durante i viaggi in autostrada, perché non si è fatta la scelta opposta sulla frizione da tenere normalmente chiusa?
    Grazie, saluti
    Danilo Fanizzi

    1. Buongiorno Danilo, in primis mi scuso per il ritardo nella risposta. Nell’utilizzo urbano ed extraurbano i tecnici hanno appurato che si utilizzano di più le marce dispari, motivo per cui la relativa frizione è “normalmente” chiusa mentre, al contrario, la frizione pari è “normalmente” aperta. Questa è la motivazione per la quale si è scelto di mantenere sempre chiusa la frizione delle marce dispari, per prediligere il funzionamento cittadino.

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