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Retarder

I Retarder o Rallentatori sono impianti di frenatura prolungata privi di usura utilizzati su autocarri e autobus. Questi sistemi aumentano la sicurezza attiva del veicolo riducendo il carico sul freno di servizio e riducono conseguentemente l’usura dei ferodi dei freni di servizio. I Retarder possono essere montati tra motore e cambio (primari) oppure tra cambio e assi (secondario). Tra i primari possiamo citare i Retarder idrodinamici dove il rotore trasforma l’energia meccanica dell’albero motore in energia cinetica di un liquido incomprimibile (olio o acqua). L’energia cinetica viene a sua volta trasformata nello statore in calore rendendo necessario un raffreddamento del liquido impiegato. Una determinata quantità di liquido incomprimibile viene iniettata tra la palettatura dello statore e quella del rotore in modo da frenare il rotore e di conseguenza l’intero veicolo.

Retarder

Un Retarder idrodinamico secondario, invece, agisce direttamente sull’albero cardanico grazie ad un momento frenante pressoché costante per un ampio arco del numero di giri motore. I Retarder elettrodinamici dispongono di un supporto a forma di statore a cui sono fissate le bobine dell’eccitatore. I rotori, situati sull’albero motore su entrambi i lati dello statore, sono dotati di alette che permettono una migliore asportazione di calore. Per eseguire la frenatura le bobine dell’eccitatore ricevono corrente e quindi producono un campo magnetico che induce nei rotori correnti parassite. Tali correnti portano ad un momento frenante la cui grandezza dipende dall’eccitazione delle bobine dello statore e dal traferro tra rotore e statore.

Archivio immagini: Voith

Author

Matteo Di Lallo

http://www.matteodilallo.tech
Laureato in Ingegneria Meccanica e forte appassionato di motori. Collabora attualmente per alcune realtà del mondo dell'editoria automotive: Autotecnica, Trasporto Commerciale, Giornale del Meccanico, La Mia Auto, Omniauto, Quattroruote ed EngBook.

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