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Trazione integrale Jaguar AWD

Trazione integrale Jaguar AWD – Il cuore del sistema AWD è un ripartitore di coppia (Transfer Case), posizionato in linea all’uscita dal cambio, composto da una frizione multi disco in bagno d’olio comandata da un attuatore elettro – idraulico, che regola la pressione specifica tra i dischi della frizione e quindi lo slittamento relativo tra di essi. Alla frizione è collegata una trasmissione a catena ed infine un albero che trasmette la coppia al differenziale anteriore. E’ un sistema molto veloce, infatti trascorrono solo 165 millisecondi per far si che la coppia da 100% al posteriore arrivi a una distribuzione del 50:50.

Trazione integrale Jaguar AWD

Ma la sua peculiarità principale, che lo distingue da altri sistemi simili della concorrenza, è il fatto che può applicare strategie di controllo predittive e pre-attive: è infatti in grado di prevedere la perdita di trazione piuttosto che semplicemente reagire ad essa. Il sistema infatti monitora in modo continuativo innumerevoli parametri tra cui: la velocità dell’auto, lo slittamento di ogni singola ruota, l’escursione delle sospensioni, l’angolo di sterzo, la pressione sul pedale del freno, la posizione dell’acceleratore e i movimenti giroscopici del veicolo (rollio, beccheggio, imbardata), con una frequenza di aggiornamento di 500 Hz.

Grazie a queste peculiarità la trazione integrale adottata da Jaguar viene classificata come un sistema di torque on demand. Ciò siginifica che la coppia è normalmente erogata al 90% all’asse posteriore e quando necessario viene trasferita nella giusta quantità alle ruote anteriori, fino a raggiungere, nella configurazione più estrema, una distribuzione tra anteriore e posteriore del 50:50. In piena accelerazione, quando il trasferimento di carico longitudinale fa gravare il carico verticale sulle ruote posteriori, il sistema può trasmettere quasi il 100% della coppia disponibile ad esse.

Trazione integrale Jaguar AWD

Con questo tipo di trasmissione integrale si riescono a ottenere numerosi benefici come: la riduzione dei consumi, visto che le ruote anteriori non hanno sempre la motricità e quindi la dispersione dell’energia è minore rispetto ad un sistema con ripartizione fissa della coppia; la capacità del drive train di adattarsi in modo preciso alle condizioni di aderenza dei due assi, istante per istante, dando coppia alle ruote che sono più in grado di scaricare la coppia a terra; nei cambi di direzione, specie in quelli dove si tiene premuto il pedale del gas, l’auto conserva l’agilità tipica di una trazione posteriore, con un anteriore svincolato e quindi più agile e pronto a scambiare forza laterale; la possibilità di ridurre l’imbardata del veicolo, evitando il sovrasterzo o il sottosterzo durante la guida sportiva su fondi scivolosi, tramite lo spostamento istantaneo della coppia dall’asse posteriore all’asse anteriore, evitando così un intervento invasivo dell’elettronica che agisce sui freni, a tutto vantaggio del piacere di guida.

Informazioni tratte dall’articolo “La trazione integrale secondo Jaguar” scritto dall’Ing. Gianluca Covini e pubblicato su “Autotecnica Magazine”.  LINK

Archivio foto: Jaguar.

Author

Matteo Di Lallo

http://www.matteodilallo.tech
Laureato in Ingegneria Meccanica e forte appassionato di motori. Collabora attualmente per alcune realtà del mondo dell'editoria automotive: Autotecnica, Trasporto Commerciale, Giornale del Meccanico, La Mia Auto, Omniauto, Quattroruote ed EngBook.

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