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Volvo PowerPulse

Il sistema PowerPulse, adottato da Volvo sul suo motore D5 2.0 litri 4 cilindri biturbo diesel, consiste essenzialmente in un dispositivo che permette di ridurre l’effetto del turbo-lag massimizzando le accelerazioni da fermo e ai bassi regimi. Tramite un piccolo compressore elettrico viene caricato in circa 40 secondi un serbatoio da 2 litri con aria pressurizzata a 12 bar. Questa aria compressa ad alta pressione verrà iniettata direttamente nel collettore di scarico così da azionare rapidamente la girante della turbina più piccola. Grazie, infatti, a questo getto di aria compressa della durata di un decimo di secondo, la turbina più piccola accelera da 20.000 rpm a 150.000 rpm in circa 0,3 secondi, proprio durante le partenze da fermo o ai bassi regimi motore, permettendo al motore stesso di erogare fin da subito il massimo della spinta e riducendo al minimo qualsiasi ritardo nella risposta al pedale del gas. Precisiamo che il motore Volvo D5 si avvale di una sovralimentazione bistadio sequenziale cioè di un sistema biturbo composto da due turbine BorgWarner disposte in serie (la più piccola da 38 millimetri e la più grande da 53 millimetri che lavora a 160.000 rpm).

Volvo PowerPulse

Archivio immagini: Volvo Cars; Volvo Auto Italia

Author

Matteo Di Lallo

http://www.matteodilallo.tech
Laureato in Ingegneria Meccanica e forte appassionato di motori. Collabora attualmente per alcune realtà del mondo dell'editoria automotive: Autotecnica, Trasporto Commerciale, Giornale del Meccanico, La Mia Auto, Omniauto, Quattroruote, Motori Agricoli, Evo Italia, Automobilismo ed EngBook.

5 Replies to “Volvo PowerPulse”

    1. Perché il getto d’aria che dura solamente un decimo di secondo deve servire ad azionare la turbina e non a sovralimentare il cilindro perché passato una volta svuotato il piccolo serbatoio da 2 litri ci troveremmo nuovamente con il motore in fase di turbo-lag. Fosse possibile iniettare continuamente 12 bar di pressione costante senza problemi di esaurimento di aria compressa allora sarebbe tutt’altro discorso ma purtroppo non è così. Il sistema deve solo accelerare rapidamente il turbocompressore nelle fasi iniziali.

      1. Avevo avuto un idea quasi identica a questa un paio di anni fa per il motore del mio fuoristrada, 5 cilindri turbodiesel senza geometria variabile, molto fiacco sotto anche con mappatura fatta a dovere, ma niente da fare a quel motore manca aria sotto, il compressore elettrico l’ ho sempre avuto in macchina con una bombola da circa 10 litri (che rompe le palle al passeggero) sarebbe bastata un elettrovalvola e un interruttore sotto al pedale dell’ acceleratore, il collegamento dell’ aria mi sarai attaccato al sistema di raffreddamento egr (già rimossa) con un foro e una saldatura, ma alla fine non ho fatto niente, con 100€ o forse meno avrei realizzato il tutto, peccato.

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