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Audi Cylinder on demand

La riduzione dei consumi di carburante (di conseguenza anche delle emissioni nocive) nei motori a combustione interna passa anche attraverso l’utilizzo di alcune tecniche: parzializzazione del combustibile (in un motore alimentato a iniezione multi-point, per esempio, si esclude l’alimentazione ad alcuni iniettori), parzializzazione della carica (durante tutto il ciclo si mantengono chiuse le valvole di aspirazione e di scarico di alcuni cilindri) e la parzializzazione della cilindrata (si esclude il funzionamento della metà dei cilindri). Quest’ultima tecnologia è stata perfezionata nel corso dei decenni da diverse Case automobilistiche e Audi è uno dei Costruttori che la utilizza in modo massiccio su quasi tutti i modelli. Gli ingegneri di Ingolstadt hanno ribattezzato questa tecnologia COD (Cylinder on demand, del quale proponiamo un video dell’uso sul V8) che è assai duttile considerando l’utilizzo applicato su unità propulsive molto diverse tra loro, come i quattro cilindri, gli otto e i 12 cilindri. Il funzionamento è molto semplice: il dispositivo di esclusione dei cilindri agisce sul funzionamento del motore disattivando la metà dei cilindri a bassi e medi carichi e ai bassi regimi di funzionamento, per poi ripristinare il normale funzionamento dei cilindri non appena il guidatore abbia bisogno di maggiore potenza e, quindi, prema con decisione il pedale dell’acceleratore. Inoltre, nei cilindri che rimangono attivi, l’efficienza complessiva è incrementata spostando il funzionamento verso carichi più alti.

Audi Cylinder on demand

Archivio immagini: Audi

Author

Matteo Di Lallo

http://www.matteodilallo.tech
Laureato in Ingegneria Meccanica e forte appassionato di motori. Collabora attualmente per alcune realtà del mondo dell'editoria automotive: Autotecnica, Trasporto Commerciale, Giornale del Meccanico, La Mia Auto, Omniauto, Quattroruote, Motori Agricoli, Evo Italia, Automobilismo ed EngBook.

3 Replies to “Audi Cylinder on demand”

  1. Interessante, però mi rimane sempre un dubbio ogni volta che leggo di questi sistemi. I cilindri disattivati hanno carichi minori, e quindi usura minore. Per ovviare a squilibri di usura tra i vari gruppi cilindro (quindi bielle, bronzine, spinotti, fasce e non meno importante di carico sull’albero motore) questi cilindri vengono disattivati a rotazione, o sono sempre gli stessi a girare trascinati?
    Grazie

    1. Buongiorno Luca, solitamente è il team di ingegneri a decidere se il sistema, nella fase di disattivazione dei cilindri, andrà a escludere sempre e solo il solito gruppo di cilindri o se ogni volta attuerà una rotazione tra gli stessi in modo da bilanciarne la disattivazione. Vi sono quindi sia sistemi che spengono sempre gli stessi cilindri che sistemi che alternano lo spegnimento. Per farle un esempio, la Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio disattiva sempre i 3 cilindri della bancata di destra (motore 2.9 litri V6 biturbo) senza mai alternarsi con la bancata di sinistra.

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